LA DEPRESSIONE DEL PAPÀ

Depressione papà

LA DEPRESSIONE MASCHILE È UN FENOMENO CHE SI STA SEMPRE PIÙ DIFFONDENDO TRA GLI UOMINI .

L'ASPETTO PIÙ DRAMMATICO DELLA DEPRESSIONE MASCHILE È CHE GLI UOMINI NON RICONOSCONO DI ESSERNE AFFETTI. ESSENDO ORMAI SEMPRE PIÙ SPESSO ABITUATI A VIVERE COME DEI "SUPEREROI", OCCUPANDOSI NON SOLO DEL LAVORO E DELLA CARRIERA MA ANCHE SEMPRE PIÙ DELLA FAMIGLIA NON SI ACCORGONO CHE PIANO PIANO SI AMMALANO DI QUESTA MALATTIA CHIAMATA ANCHE "MALE DI VIVERE". QUANDO L'UOMO DEPRESSO RICONOSCE DI AVERE TUTTI I SINTOMI DELLA DEPRESSIONE, ORMAI  LA MALATTIA È ARRIVATA AD UNO STATO AVANZATO IN CUI NON SI PUÒ PIÙ RICORRERE AI FARMACI. LA DEPRESSIONE MASCHILE PURTROPPO HA CONSEGUENZE ED EFFETTI CHE SI RIVERSANO SU TUTTA LA FAMIGLIA, SOPRATTUTTO SUI FIGLI. IN QUESTO CASO PARLIAMO DELLA DEPRESSIONE DEL PAPÀ, CHE SEMBRA AVERE UNA NOTEVOLE INFLUENZA NEI BAMBINI ED IN PARTICOLARE SUI RAGAZZI. FINO AD OGGI GLI STUDI SI ERANO PARTICOLARMENTE  CONCENTRATI SUGLI EFFETTI CHE HA LA SALUTE MENTALE DELLA MADRE SUL COMPORTAMENTO DEI FIGLI, MA STUDI PIÙ RECENTI HANNO EVIDENZIATO QUANTO IL PADRE DEPRESSO PUÒ MAGGIORMENTE INFLUENZARE IN MODO NEGATIVO I FIGLI. QUESTO PERCHÈ IL RUOLO DI CURA ED ACCUDIMENTO DEI FIGLI DA PARTE DEL PADRE, OGGI È SEMPRE PIÙ FREQUENTE ED IMPORTANTE. SEMBRANO SOPRATTUTTO I FIGLI DI SESSO MASCHILE AD ESSERNE PIÙ VULNERABILI, SOPRATTUTTO NELL'ETÀ DELL'ADOLESCENZA HANNO MAGGIORI RISCHI DI SVILUPPARE COMPORTAMENTI SUICIDA O DI ALCOLISMO. QUINDI UOMINI DEPRESSI MA SOPRATTUTTO PAPÀ DEPRESSI STATE MOLTO ATTENTI ALLE GRAVI CONSEGUENZE DELLA VOSTRA DEPRESSIONE. NEL PROSSIMO ARTICOLO TRATTEREMO I SINTOMI DELLA DEPRESSIONE MASCHILE E COME RICONOSCERLI. A PRESTO !

Un abbraccio forte ed un saluto da

Clara Costa

One thought on “LA DEPRESSIONE DEL PAPÀ

  1. Enrico ha detto:

    Ciao Loredana, grazie per aver parlato di un argomento così tanto importante eppure così sotterraneo e involontariamente o volontariamente ignorato dalla società, dalla famiglia e dalla stragrande maggioranza delle persone che vivono direttamente o indirettamente questa malattia. E’ chiaro che il retaggio culturale che ci portiamo dietro, soprattutto in Italia, impediscono di riconoscere questa patologia che scaturisce da uno o più disagi di origine psicologica, perchè confusa e classificata come forma di “pazzia pericolosa” che mina la vita delle persone e di quelle che le circondano. Se soltanto tutti potessero e volessero comprendere un po’ meglio, ampliando la propria cultura in merito, cosa significa oggi la parola “depressione” e quante persone (uomini e donne, bambini, adulti ed anziani) ne soffrono molto spesso senza nemmeno esserne coscienti, molte disgrazie familiari si potrebbero evitare, tutte quelle che ci giungono dalle cronache nere di giornali e telegiornali quotidiani, fatti sanguinosi che si verificano a causa di una disperazione incompresa e ignorata.
    Io ne parlo perchè anch’io, in un periodo triste della mia vita, ho vissuto da vicino e personalmente questo disagio, ma voglio incoraggiare tutti quanti i lettori del vostro blog che dietro la parola “depressione” non si nasconde un fantasma misterioso che si impossessa della nostra mente, ma soltanto una profonda incomprensione di noi stessi, della realtà che ci circonda e del nostro modo di interagire con essa. Ti ringrazio nuovamente e ti esorto a parlarne e parlarne ancora, contribuendo così a divulgare un’informazione corretta del fenomeno e a chiarire le idee sull’argomento a molta gente. Un saluto, a presto.

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