News for febbraio 2010
CARNEVALE IL GIORNO PIU’ ALLEGRO DELL’ANNO!!!

Il Carnevale è tradizionalmente il periodo che precede la quaresima ed è festeggiato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici e danze.
Si conclude il giorno di martedì grasso, che precede il mercoledì delle ceneri, primo giorno di quaresima.
Il nome deriva probabilmente dal latino medievale carne levare, cioè "togliere la carne" dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione cattolica di mangiare la carne durante i quaranta giorni di quaresima.
L'inizio del Carnevale varia da paese a paese, ma generalmente viene festeggiato nelle due settimane che precedono le ceneri. I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un'origine molto lontana, probabilmente nelle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni.
Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme di divertimento popolare.
Durante il Medioevo ed il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale furono introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica.
Ancora oggi il Carnevale rappresenta un'occasione di divertimento e si esprime attraverso il travestimento, le sfilate mascherate balli e tanta allegria.
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Ricetta carnevalesca
"LE CHIACCHERE"

Ingredienti:
150 g di farina bianca
15 g di burro
3 cucchiai di zucchero
1 piccolo uovo
1 cucchiaio di Marsala secco (o vino bianco secco)
abbondante olio per friggere
70 g circa di zucchero al velo
sale

Preparazione:
Per prima cosa setacciate la farina e versatela sul piano di lavoro formando una fontana. Aggiungete il burro a pezzetti, lo zucchero, l’uomo, un pizzico di sale e il Marsala. ,Lavorate tutto fino ad ottenere un impasto liscio e consistente. Lasciatelo quindi riposare per 10 minuti.
Trascorso questo tempo, stendete l’impasto con un mattarello ricavando una sfoglia molto sottile. Con una rotella rigata ritagliate delle forme rettangolari che misurano 6×10 centimetri. Create un’asola al centro di circa 6 centimetri. Potete preparare in questo modo circa 30 chiacchiere.
Ora passiamo alla cottura. Scaldate in una padella abbastanza larga l’olioe quando raggiunge la temperatura mettete dentro le chiacchiere. Poche alla volta cosi si cucinano meglio. Se volete, prima di tuffarle nell’olio, potete prendere un’estremità della chiacchiera e passarla dentro l’asola rigirandola poi all’indietro. Immergetela nell’olio senza schiacciarla.
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FILASTROCCA DI CARNEVALE

Edited: febbraio 16, 2010
MASSAGGIO AL BAMBINO COME PREVENZIONE ALL’ABUSO

Questo è un articolo che affronta un tema delicato e scottante, illustrando le virtù del massaggio infantile anche sul fronte della prevenzione degli abusi sui bambini.
Il tema, ad un primo impatto, forse può lasciare sconcertati. Noi genitori siamo semplicemente terrorizzati all'idea che i bambini possano essere molestati e tendiamo ad evitare discorsi dai sentimenti negativi che derivano da riferimenti a questo argomento, evitando il discorso che tanto non ci riguarda né ora né mai. Forse quando i bimbi saranno più avanti con l'età ci impegneremo, non senza difficoltà, a spiegare ai nostri figli come fare per proteggersi da persone che potrebbero volersi approfittare di loro.
Da questa prospettiva tuttavia, soprattutto se le raccomandazioni dei genitori arrivano in un'età in cui i bimbi non sono ancora completamente maturi da un punto di vista psico-cognitivo, può accadere che vengano percepiti dei messaggi carichi di ansia e di vibrazioni negative riguardo al contatto in generale.
E' invece importante che i nostri figli conoscano in modo inequivocabile, la differenza tra un tocco "buono" e uno che invece non lo è e, in questo senso, il massaggio infantile è un modo splendido e positivo per insegnarlo loro.
Attraverso il massaggio infantile, infatti, lavorando serenamente in un'epoca della vita che appare lontana dai possibili rischi a cui facciamo riferimento, possiamo attivare bene nei nostri bambini il "termometro" emozionale esistente dentro di loro, ovvero quella capacità di distinguere con immediatezza assoluta e senza dubbi rispetto al proprio autonomo sentire, la differenza tra un abbraccio rassicurante, soddisfacente e pieno d'amore e un abbraccio intrusivo, che genera sentimenti negativi o quantomeno ambigui e dubbi.
Accade, infatti, che chi abusa dei bambini, ostenti una presunta accondiscendenza da parte degli stessi perché…"non c'è stata resistenza". Ma chi si occupa di questo tema in termini professionali, sa bene che accade, e non di rado, che in un primo momento i bambini non siano in grado di cogliere esattamente il senso di ciò che sta accadendo, soprattutto se le persone che dedicano loro queste attenzioni particolari fanno parte della cerchia degli affetti e/o delle conoscenze strette.
Di certo sappiamo che ciò che accomuna i casi in cui un minore viene coinvolto da una persona più grande in attività connotate sessualmente, è
- da una parte la mancanza del "consenso consapevole": anche nel caso in cui il minore sia apparentemente consenziente e non si ribelli; infatti, il registro emotivo con cui viene filtrata quell'esperienza è connotato dall'ingenuità, dalla curiosità e/o dalla volontà di compiacere l'adulto;
- dall'altra il vincolo di segretezza a cui il bambino o la bambina è spesso obbligato, sotto minaccia, di raccontare tutto o peggio di far del male alle persone più care.
Di sicuro quei bambini che vengono "allenati" fin da piccoli ad essere sensibili nei confronti di se stessi, a parlare delle loro emozioni, di ciò che è piacevole e di ciò che non lo è, di ciò che procura ansia e di ciò che offre serenità, sono quei bimbi che con maggiore probabilità (ma certezze in questo campo non ce ne sono…) sapranno agire, con una certa immediatezza, con un atto di resistenza nei confronti di un'esperienza "fiutata" come negativa o comunque saranno più portati, ancora una volta non senza difficoltà, a confidarsi con un adulto di cui si fidano davvero.
A fronte di queste sommarie considerazioni, è importante riflettere su quanto sia importante per l'armonico sviluppo della persona, che il bambino sia abituato a riconoscere e sentire la padronanza del proprio corpo e insieme ad esso del proprio "io", sviluppando un'immagine positiva di sé e affinando via via la fine consapevolezza delle proprie sensazioni.
Ecco che, con riferimento a quanto detto, emerge in maniera abbastanza intuitiva che un bambino costantemente massaggiato fin dalla primissima infanzia ha qualche vantaggio in più rispetto ad un bambino che viene semplicemente avvisato di cosa sia un tocco improprio. Grazie alla profonda reciproca "conoscenza" che il massaggio è in grado di instaurare tra il genitore e il bambino, si comincia a tessere un solido spazio di profonda confidenza che poi il genitore avrà cura di alimentare nel tempo fino ad invitare il proprio figlio a parlare apertamente di qualunque cosa, bella o brutta, possa mai accadergli.
In questa prospettiva, la sensibilizzazione al problema dell'abuso, non acquista più carattere allarmistico ma diventa un primo passo per l'arricchimento della consapevolezza e per la crescita della percezione del SÈ.
Un carissimo saluto da
Clara Costa
Edited: febbraio 10, 2010
