COME STARE VICINO AD UN DEPRESSO

mani

 

"Nessuno mi ama", "Mi sento solo", "Nelle relazioni con gli altri sono sempre io quella che da e mai quella che riceve", queste considerazioni negative sulle proprie relazioni interpersonali sono tipiche della depressione.

La depressione, infatti, è un disagio psicologico che influisce negativamente sulla vita sociale della persona depressa: chi è depresso ha spesso la convinzione che a nessuna delle persone che lo circondano importi qualcosa di lui e che nessuno possa capirlo e aiutarlo.

Anche quando la realtà si rivela ben diversa e il depresso è circondato da amici e familiari affettuosi e ben disposti nei suoi confronti, si sente ugualmente solo e non amato.

D'altra parte, poche cose possono incidere negativamente in un rapporto come una prolungata depressione. Chi è depresso desidera ardentemente l'affetto degli altri, allo stesso tempo tende a respingerli, chiudendosi in se stesso oppure svalutando quello che gli altri fanno per lui. 
E' per questo motivo che le persone che stanno accanto ad un depresso, possono ad un certo punto cominciare a provare nei suoi confronti dei sentimenti negativi come rabbia, fastidio e senso di colpa. E' importante sapere che questi sentimenti sono assolutamente normali e sono la prova dell'affetto che ci lega alla persona che sta male.

Perché stare vicino ad una persona depressa è così difficile?
La depressione influenza negativamente tutte le relazioni con gli altri. Ma più la relazione è intima più diventa difficile e doloroso relazionarsi ad una persona depressa. Ad un amico o ad un collega possiamo "perdonare" facilmente una depressione, ma se a stare male è il partner, o peggio ancora un genitore, non è facile essere obiettivi. Infatti, più siamo coinvolti emotivamente più lo stato depressivo del nostro caro ci spaventa e ci ferisce. 

Quali sentimenti si provano in una relazione con una persona depressa?

NON LA RICONOSCI PIÙ 
Hai la sensazione di non riconoscerlo/a più. Lui o lei sembrano diventati un'altra persona: una persona negativa, apatica, indifferente a tutto e in alcuni casi, irritabile e sempre di cattivo umore. Ovviamente questo cambiamento non ti piace, continui a chiederti che fine ha fatto il tuo caro, e se la persona spenta che ha preso il suo posto è la persona che conoscevi e amavi e ti chiedi se un bel giorno se ne andrà.

Vorrei rassicurarti su questo punto: la depressione è un disturbo psicologico perfettamente curabile e guaribile. Quindi, il cambiamento di personalità del tuo caro è solo temporaneo: non appena avrà superato il momento in cui si trova, tornerà come prima o anche meglio (molte persone escono dalla depressione rafforzate e più mature). 

SENSAZIONE DI DISPIACERE E SENSO DI COLPA
Nel vedere una persona a cui vogliamo bene andare alla deriva, proviamo un profondo senso di pena e di dispiacere. Nel vedere l'altro soffrire, soffriamo anche noi. Se siamo molto legati alla persona depressa, specialmente se è un rapporto genitore-figlio, ci possono essere dei sensi di colpa. Infatti tutti noi, tendiamo a sentirci responsabili del benessere delle persone che amiamo e, di conseguenza, possiamo sentirci in parte, responsabili della loro infelicità. Questa convinzione si traduce nella sensazione di non fare abbastanza per aiutare e rendere felice la persona che sta male.

Purtroppo, non è in nostro potere ridare alla persona che sta soffrendo la gioia di vivere e la fiducia nella vita, soprattutto se il depresso è un genitore. La depressione è un disagio che dipende da un interazione di cause psicologiche, biologiche e sociali e da eventi scatenanti (un lutto, la menopausa, un licenziamento, condizioni di vita sfavorevoli, ecc).

Insomma, la persona depressa sta male per una serie di motivi che hanno poco a che fare con noi e molto a che fare con il suo assetto psicologico. Quello che noi possiamo fare è stare vicini alla persona che soffre, ma senza attribuirci la responsabilità del suo malessere (a meno che il depresso sia stato gravemente danneggiato da un nostro comportamento).

CI SI SENTE RESPINTI E FERITI
Spesso, il depresso ferisce i sentimenti delle persone che gli stanno accanto senza nemmeno accorgersene. La depressione è caratterizzata dalla diminuzione della capacità di provare amore e gioia. Chi è depresso in modo grave non sente più niente verso le persone che un tempo gli erano care, l'amore  viene sostituito da una profonda indifferenza verso tutto e tutti. La depressione comporta, inoltre, un ripiegamento su se stessi e i propri problemi. Proprio per questo, essere il figlio o il partner di una persona depressa è dolorosissimo e può favorire la sensazione di scontrarsi contro un muro di gelida indifferenza. Se il depresso è uomo, può manifestare la sua depressione con cattivo umore e irritabilità e può farci capire che, la nostra presenza, lungi dall'essergli d'aiuto, gli da solo fastidio. Di conseguenza, noi possiamo sentirci respinte ingiustamente, tagliate fuori dalla sua vita e impotenti.

PROVI MOLTA RABBIA
Hai la sensazione che il tuo caro stia facendo una tragedia di una piccolezza e ti fa rabbia che non sappia reagire. Tu hai la sensazione che si pianga addosso e che faccia poco o niente per star meglio. Lui è diventato una persona completamente diversa, una persona che non ti piace e tu puoi sentirti tradito o imbrogliato. Non sentirti in colpa per la rabbia che provi: è un sentimento perfettamente naturale, che dimostra quanto tu sia emotivamente legato alla persona depressa. Se ad essere depresso fosse una persona che tu conosci solo di vista, per esempio una persona che vedi tutti i giorni sull'autobus, probabilmente affronteresti la situazione in modo più distaccato. Bisogna capire che la persona depressa non può uscire dalla sua condizione grazie alla forza di volontà: se la persona depressa avesse forza di volontà e potesse prendere delle iniziative, allora non sarebbe depressa!

SENSAZIONE DI IMPOTENZA
Di fronte al negativismo della persona depressa, puoi sentirti contagiato dalla sua angoscia. Se nel tuo carattere ci sono delle tendenze depressive, queste possono essere risvegliate dalla frustrante relazione con la persona depressa. E' anche comune la sensazione di non saper cosa fare, come aiutare una persona che amiamo e che vediamo chiusa in un bozzolo di sofferenza e disperazione.   

Che cosa fare e che cosa non fare con una persona depressa.

  • Non sdrammatizzare. Evita le rassicurazioni facili del tipo: "vedrai che ogni cosa andrà per il meglio", evita anche di minimizzare o di sdrammatizzare. Anche se le intenzioni sono buone, il depresso si sentirà non capito e si chiuderà ancora di più in se stesso.

  • Evita le prediche. Meglio evitare anche le esortazioni all'ottimismo, o il classico consiglio di "tirarsi su". Questi atteggiamenti, non sono solo controproducenti perché contribuiscono a colpevolizzare una persona che si colpevolizza già abbastanza di suo, ma sono anche perfettamente inutili. Dire ad un depresso di " tirarsi su" è come dire ad una persona con una gamba rotta di alzarsi e di camminare. Non si ricorderà mai abbastanza che la depressione è disagio psicologico che annulla la capacità di volere e di prendere delle iniziative.

  • Cerca di essere empatico. Un atteggiamento di ascolto, rispetto ed empatia è la soluzione che funziona meglio. Solo quando il depresso si sente ascoltato e capito, può cominciare a vedere la situazione in modo più obiettivo.

  • Dai informazioni e appoggio. Le prediche e i consigli servono a poco, meglio invece informarsi su centri, terapie e specialisti per la depressione. Dal momento che la persona depressa è incapace di attivarsi da sola, noi possiamo giocare un ruolo importante nel suo processo di guarigione. Questo può voler dire dare un aiuto concreto: per esempio, telefonare e accompagnare il depresso alla visita.

  • Impara a dare dei limiti. Stare vicini ad una persona depressa può essere difficile. Alcuni depressi chiedono costantemente amore e attenzioni: ti trattengono ore al telefono, telefonano a tutte le ore del giorno e della notte.

  • Trovati delle valvole di sfogo. Star vicini ad una persona che sta male è molto, molto difficile. Soprattutto se c'è un legame emotivo molto forte, potresti sentirvi travolti dalla sua disperazione e dalla sua sfiducia nella vita. Se vuoi veramente aiutare l'altra persona, devi tutelarti e stare attento a non superare i tuoi limiti psicologici. Questo vuol dire trovarti delle valvole di sfogo, frequentare persone positive, "staccare la spina". Trovare delle attività e degli spazi che ti gratifichino è molto importante e ti permette di avere con il depresso un rapporto migliore.

    Un saluto ed un abbraccio forte dalla tua Clara Costa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *