OGGI PUOI RICOSTRUIRE IL TUO SUCCESSO, FAI UN CORSO DI RICOSTRUZIONE UNGHIE
Per Te,come per tutti noi che viviamo in questa società, siamo d'accordo che il tempo è l'unica risorsa che davvero scarseggia ed è sempre più limitata sia per i ricchi che per i più poveri.
Si può in effetti, a proposito dire, che proprio il tempo libero – o come direbbe qualcuno “il tempo liberato” – sia uno degli indici di benessere di tutte le persone. Insomma, un po' come dire: “dimmi quanto tempo hai e ti dirò chi sei!”
Ma perchè Tu possa accumulare tempo conducendo una vita piacevole e produttiva, hai sicuramente bisogno di trovare un'attività che ti consenta di poter mantenere uno stile di vita aperto, tale da garantire di poterti godere sia il tempo libero che quello occupato lavorativamente.
Una di queste attività che posso suggerirti, anche perchè è la stessa che ho scelto un pò di anni fà anch'io, è sicuramente senza ombra di dubbio La Ricostruzione delle Unghie.
Ora TU immagina che oggi ,dopo aver svolto molto bene un Corso Multimediale Professionale come il mio, nei modi e tempi che preferisci TU e comodamente da casa tua, potrai guadagnare dalle 40€ alle 70€ ad applicazione.Quindi facendo anche solo 4 ricostruzioni al giorno potrai guadagnare dalle 160€ alle 280€ al giorno.
Non male direi come inizio!
Tutto questo operando da sola, con la massima flessibilità e libertà di gestire il TUO lavoro ed il TUO tempo libero!!
La formazione sulle unghie è essenzialmente gratificante. Non importa se aspiri a lavorare per qualcuno, oppure se preferisci metterti in proprio o se preferisci usarla solo con gli amici e la famiglia.
Diventare un'ONICOTECNICA qualificata e lavorare per se stessi, significa costruirsi la flessibilità e libertà di lavorare nelle ore che si scelgono intorno ai propri impegni e poter condurre lo stile di vita desiderato.
In questo modo puoi emergere con successo, conservando tutta la motivazione e il desiderio di ottenere ciò che vuoi veramente.
Quindi, se stai cercando di cambiare la tua carriera lavorativa o di cominciarne una nuova, sia che TU abbia appena finito la scuola o che TU sia già nel mercato dell'estetica professionale, l'apprendimento di nuove competenze rappresenta sempre un grande passo e una fantastica sfida. Se ti stai già avvicinando al mondo della Ricostruzione delle Unghie o se stai anche solo pensando di farlo e non ti interessa spendere mesi in una scuola ma vuoi una qualifica professionale e competente comodamente da casa tua senza spendere capitali… Questo è il Corso Unghie fatto apposta per TE !!
Il mercato della Ricostruzione Unghie è più florido che mai, ed una brava operatrice come diventerai TU troverà sempre lavoro e sarà capace di sviluppare al massimo il suo business.
Dopo aver seguito tutto il mio Corso Unghie Multimediale, con la dovuta pratica e professionalità, potrai mettere a disposizione un piano di assistenza per i nuovi clienti allo scopo di fidelizzarli e garantirti guadagni sicuri nel tempo che non avresti mai immaginato prima!!
Quindi cosa aspetti ancora, AFFRETTATI la prossima copia del Corso Multimediale Unghie potrebbe essere TUA !!!
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Un caro saluto da Costa Costa
Posted: aprile 27, 2010 under IL MONDO DI LEI, LAVORO, SVILUPPO PERSONALE - No Comments.
CARNEVALE IL GIORNO PIU’ ALLEGRO DELL’ANNO!!!

Il Carnevale è tradizionalmente il periodo che precede la quaresima ed è festeggiato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici e danze.
Si conclude il giorno di martedì grasso, che precede il mercoledì delle ceneri, primo giorno di quaresima.
Il nome deriva probabilmente dal latino medievale carne levare, cioè "togliere la carne" dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione cattolica di mangiare la carne durante i quaranta giorni di quaresima.
L'inizio del Carnevale varia da paese a paese, ma generalmente viene festeggiato nelle due settimane che precedono le ceneri. I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un'origine molto lontana, probabilmente nelle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni.
Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme di divertimento popolare.
Durante il Medioevo ed il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale furono introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica.
Ancora oggi il Carnevale rappresenta un'occasione di divertimento e si esprime attraverso il travestimento, le sfilate mascherate balli e tanta allegria.
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Ricetta carnevalesca
"LE CHIACCHERE"

Ingredienti:
150 g di farina bianca
15 g di burro
3 cucchiai di zucchero
1 piccolo uovo
1 cucchiaio di Marsala secco (o vino bianco secco)
abbondante olio per friggere
70 g circa di zucchero al velo
sale

Preparazione:
Per prima cosa setacciate la farina e versatela sul piano di lavoro formando una fontana. Aggiungete il burro a pezzetti, lo zucchero, l’uomo, un pizzico di sale e il Marsala. ,Lavorate tutto fino ad ottenere un impasto liscio e consistente. Lasciatelo quindi riposare per 10 minuti.
Trascorso questo tempo, stendete l’impasto con un mattarello ricavando una sfoglia molto sottile. Con una rotella rigata ritagliate delle forme rettangolari che misurano 6×10 centimetri. Create un’asola al centro di circa 6 centimetri. Potete preparare in questo modo circa 30 chiacchiere.
Ora passiamo alla cottura. Scaldate in una padella abbastanza larga l’olioe quando raggiunge la temperatura mettete dentro le chiacchiere. Poche alla volta cosi si cucinano meglio. Se volete, prima di tuffarle nell’olio, potete prendere un’estremità della chiacchiera e passarla dentro l’asola rigirandola poi all’indietro. Immergetela nell’olio senza schiacciarla.
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FILASTROCCA DI CARNEVALE

Posted: febbraio 16, 2010 under DALLA PARTE DEI BAMBINI, INSIEME IN FAMIGLIA - No Comments. Tags: allegria, bambini in maschera, benessere, benessere mentale, benessere psico-fisico, carnevale, cattivo umore, chiacchere, figli, figlio, filastrocche carnevale, infanzia, maschere, ricette carnevale, terapia del benessere
MASSAGGIO AL BAMBINO COME PREVENZIONE ALL’ABUSO

Questo è un articolo che affronta un tema delicato e scottante, illustrando le virtù del massaggio infantile anche sul fronte della prevenzione degli abusi sui bambini.
Il tema, ad un primo impatto, forse può lasciare sconcertati. Noi genitori siamo semplicemente terrorizzati all'idea che i bambini possano essere molestati e tendiamo ad evitare discorsi dai sentimenti negativi che derivano da riferimenti a questo argomento, evitando il discorso che tanto non ci riguarda né ora né mai. Forse quando i bimbi saranno più avanti con l'età ci impegneremo, non senza difficoltà, a spiegare ai nostri figli come fare per proteggersi da persone che potrebbero volersi approfittare di loro.
Da questa prospettiva tuttavia, soprattutto se le raccomandazioni dei genitori arrivano in un'età in cui i bimbi non sono ancora completamente maturi da un punto di vista psico-cognitivo, può accadere che vengano percepiti dei messaggi carichi di ansia e di vibrazioni negative riguardo al contatto in generale.
E' invece importante che i nostri figli conoscano in modo inequivocabile, la differenza tra un tocco "buono" e uno che invece non lo è e, in questo senso, il massaggio infantile è un modo splendido e positivo per insegnarlo loro.
Attraverso il massaggio infantile, infatti, lavorando serenamente in un'epoca della vita che appare lontana dai possibili rischi a cui facciamo riferimento, possiamo attivare bene nei nostri bambini il "termometro" emozionale esistente dentro di loro, ovvero quella capacità di distinguere con immediatezza assoluta e senza dubbi rispetto al proprio autonomo sentire, la differenza tra un abbraccio rassicurante, soddisfacente e pieno d'amore e un abbraccio intrusivo, che genera sentimenti negativi o quantomeno ambigui e dubbi.
Accade, infatti, che chi abusa dei bambini, ostenti una presunta accondiscendenza da parte degli stessi perché…"non c'è stata resistenza". Ma chi si occupa di questo tema in termini professionali, sa bene che accade, e non di rado, che in un primo momento i bambini non siano in grado di cogliere esattamente il senso di ciò che sta accadendo, soprattutto se le persone che dedicano loro queste attenzioni particolari fanno parte della cerchia degli affetti e/o delle conoscenze strette.
Di certo sappiamo che ciò che accomuna i casi in cui un minore viene coinvolto da una persona più grande in attività connotate sessualmente, è
- da una parte la mancanza del "consenso consapevole": anche nel caso in cui il minore sia apparentemente consenziente e non si ribelli; infatti, il registro emotivo con cui viene filtrata quell'esperienza è connotato dall'ingenuità, dalla curiosità e/o dalla volontà di compiacere l'adulto;
- dall'altra il vincolo di segretezza a cui il bambino o la bambina è spesso obbligato, sotto minaccia, di raccontare tutto o peggio di far del male alle persone più care.
Di sicuro quei bambini che vengono "allenati" fin da piccoli ad essere sensibili nei confronti di se stessi, a parlare delle loro emozioni, di ciò che è piacevole e di ciò che non lo è, di ciò che procura ansia e di ciò che offre serenità, sono quei bimbi che con maggiore probabilità (ma certezze in questo campo non ce ne sono…) sapranno agire, con una certa immediatezza, con un atto di resistenza nei confronti di un'esperienza "fiutata" come negativa o comunque saranno più portati, ancora una volta non senza difficoltà, a confidarsi con un adulto di cui si fidano davvero.
A fronte di queste sommarie considerazioni, è importante riflettere su quanto sia importante per l'armonico sviluppo della persona, che il bambino sia abituato a riconoscere e sentire la padronanza del proprio corpo e insieme ad esso del proprio "io", sviluppando un'immagine positiva di sé e affinando via via la fine consapevolezza delle proprie sensazioni.
Ecco che, con riferimento a quanto detto, emerge in maniera abbastanza intuitiva che un bambino costantemente massaggiato fin dalla primissima infanzia ha qualche vantaggio in più rispetto ad un bambino che viene semplicemente avvisato di cosa sia un tocco improprio. Grazie alla profonda reciproca "conoscenza" che il massaggio è in grado di instaurare tra il genitore e il bambino, si comincia a tessere un solido spazio di profonda confidenza che poi il genitore avrà cura di alimentare nel tempo fino ad invitare il proprio figlio a parlare apertamente di qualunque cosa, bella o brutta, possa mai accadergli.
In questa prospettiva, la sensibilizzazione al problema dell'abuso, non acquista più carattere allarmistico ma diventa un primo passo per l'arricchimento della consapevolezza e per la crescita della percezione del SÈ.
Un carissimo saluto da
Clara Costa
Posted: febbraio 10, 2010 under DALLA PARTE DEI BAMBINI, IL MONDO DI LEI, IL MONDO DI LUI, INSIEME IN FAMIGLIA - No Comments.
LETTERA AL NUOVO ANNO 2010

Caro anno 2010,
Ti scrivo questa mia breve lettera ma intensa di emozioni….le emozioni che sà dare ogni NUOVO ANNO!
Nuovo e piccolo, forse troppo piccolo per riuscire anche a leggere questa mia lettera, però sono sicura che quando ti giungerà,TU sarai già un po' cresciuto anche perchè ci metterà un po' di tempo a giungerti… anche perchè non ho ancora ben capito a quale indirizzo dovrò spedirtela.
TU sei ai tuoi primi giorni di vita: pulito, pieno di semplicità ed ingenuità con tante strade e possibilità davanti al tuo cammino.
IO, in fondo ti assomiglio un po' anzi una parte di me, che però fa sempre più fatica a venire fuori ed emergere…, perchè spesso mi manca il coraggio di vivere e fare delle scelte, ho paura di sbagliare, come ho già sbagliato tante volte… facendomi male troppo spesso!!!
Cosi preferisco stare lì, ferma e immobile, per paura di cadere ancora, però d'altra parte sono le ciccatrici che ci lascia addosso la vita che ci fanno crescere e diventare adulti.
La pioggia deve cadere sul seme per fare sbocciare il fiore, così come le avversità devono essere affrontate per modellare la nostra forza d'animo.
Caro anno nuovo, io non so come saranno i 365 giorni che dovremmo vivere insieme, ci saranno cose che accadranno che non dipenderanno da me ed altre che senza il mio volere non si realizzeranno mai, ci saranno persone che se ne andranno ed altre che verranno, ci saranno lacrime ma anche sorrisi, sia gioie che dolori.
Ci saranno giorni in cui starò male e piangerò, ma ce ne saranno anche altri in cui sorriderò solo guardando il cielo e scaldandomi al calore del sole dopo un improvviso temporale.
Sogni che si avvereranno guardando una stella cadere dal cielo ed altri che dovrò conquistarmi con il sudore delle fronte.
Ci saranno braccia che mi stringeranno al cuore ed altre che si rifiuteranno di avvicinarmi ad esso.
Amerò, odierò, griderò, camminerò, accarezzerò, abbraccerò… vivrò.
Si, Anno Nuovo, voglio farti una promessa: ti prometto che qualunque cosa mi accadrà durante questi giorni cercherò di non perdere mai la gioia di vivere e di guardare sempre oltre ai giorni di nebbia ed ai temporali.
Una sola cosa ti chiedo in cambio: non portarmi via le persone che mi sono accanto.
Sono la cosa più preziosa che possiedo e vorrei tenerle vicino al mio cuore più tempo possibile.
Non riesco più a scriverti ho gli occhi pieni di lacrime, vedo tutto appannato, il mio cuore è GRANDE, GRANDE ma fatto di panna:
Basta poco per scioglierlo!!!
Ora voglio iniziare a viverti… ti saluto e ti ringrazio per avermi permesso di essere ancora qui!!!
Un abbraccio forte ed un saluto da Clara Costa
Posted: gennaio 12, 2010 under IL MONDO DI LEI, IL MONDO DI LUI, INSIEME IN FAMIGLIA, SPIRITUALITA' - No Comments.
TELELAVORO: IL VERO FUTURO DEL NOSTRO LAVORO ?

Avere mai sentito parlare di "TELELAVORO"? Beh, questa è una parola che nel prossimo futuro potrebbe entrare a pieno diritto nel vocabolario delle tipologie di categorie professionali.
Sì ma cosa si intende per telelavoro?
Il telelavoro non è nient'altro che il modo più economico (anche dal punto di vista del guadagno sulle spese di gestione per il mantenimento del proprio lavoro), più ecologico e meno stressante per continuare a svolgere la propria professione. Già, forse il modo in cui tutti vorrebbero lavorare perchè è la possibilità rivolta a chi decide (o comunque a chi è permesso) di lavorare da casa, dalla propria postazione di lavoro, avvalendosi delle tecnologie attualmente disponibili di teleconferenza e videoconferenza e di messaggistica istantanea, che permettono di mantenere il contatto con i fornitori, i colleghi e con il proprio datore di lavoro senza necessariamente doversi spostare con un mezzo di trasporto.
Una ricerca condotta dai tecnici della Pennsylvania State University ha rivelato che il lavoro lontano dall’ufficio usando computer, cellulari e fax risulta essere più produttivo sia per i dipendenti che per le aziende. E' stato dimostrato che il telelavoro ha nel complesso un effetto benefico perché consente a chi lavora di avere un maggior controllo sulla propria attività. Questo metodo di organizzare il rapporto di lavoro con l'azienda per cui si presta la propria professionalità agisce sicuramente sul morale del dipendente, sull'equilibrio fra lavoro e famiglia e sullo stress causato dal contatto diretto con il capo, o con colleghi poco simpatici… Forse è proprio per questo motivo che il telelavoro sta crescendo molto negli Stati Uniti ed infatti sempre più americani lo preferiscono al lavoro tradizionale.
Il telelavoro quindi rappresenta una grande occasione per vivere lontano dallo stress, ma è anche un'ottima soluzione per equilibrare la nostra vita professionale e quella familiare.
in Europa, ed in particolare in Italia, c’è ancora molta perplessità nei riguardi del telelavoro anche se le persone che lavorano da casa sono in costante aumento. Che le aziende possano beneficiare di importanti vantaggi economici è una certezza, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica; rimane però da superare il difficile scoglio culturale. Sono circa dieci milioni i telelavoratori in Europa, di cui cinque milioni quelli che operano abitualmente da casa, due milioni che hanno un ufficio mobile (pc portatile e telefono cellulare) e tre milioni classificabili come telelavoratori occasionali. In Italia, in totale, non si va comunque oltre il milione di cittadini che lavora fuori dall’ufficio.
Quali però le professioni più adatte a questa tipologia di lavoro? Dalle statistiche emerge che prevalgono soprattutto programmatori, addetti ai call center, webmaster, grafici, impiegati amministrativi.
Per ora ho voluto soltanto dare pochi cenni su questo importante e stimolante argomento che in un futuro non troppo lontano potrebbe riguardare molte più persone di quelle che oggi possiamo immaginare e la crisi economica, ambientale e strutturale che riguarda l'intero mondo del lavoro, senza distinzione di settore alcuna, ci spingerà inevitabilmente a fare profonde riflessioni sui metodi di produrre e distribuire lavoro, anche in Italia dove tutte le novità sembra arrivino sempre con grande ritardo ma che una volta sbarcate nel nostro "bel paese" procedono ad una velocità superiore ad altre più organizzate ed efficienti nazioni tecnologicamente avanzate.
Con questo post voglio dare il via alla realizzazione di una serie di articoli che pubblicherò a partire dai prossimi giorni e che ti daranno idee e spunti "illuminanti" su come affrontare la crisi rappresentata dalla diffusa disoccupazione o sul cambiamento "radicale" della propria attività lavorativa, che possa aiutarti a fare coniugare "l'utile al dilettevole", "il lavoro con la gratificazione", i sogni ed i tuoi obiettivi con la possibilità concreta di poterli raggiungere.
Quindi per ora ti saluto e ti invito a seguirmi al prossimo articolo.
Un saluto con affetto da GIANNI REINERO
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Posted: dicembre 22, 2009 under LAVORO - No Comments. Tags: crisi del lavoro, disoccupazione, lavorare a casa, LAVORO, lavoro al computer, offresi lavoro da svolgere a casa, telelavoro
FINO A QUANDO E’ GIUSTO FAR CREDERE AI BAMBINI A BABBO NATALE ?
"Cercherò la favola più bella e te la sussurrerò dolcemente perchè ti arrivi fino al cuore e ti porti il mio augurio di "BUON NATALE"
Noi tutti sappiamo che Babbo Natale non esiste, o perlomeno è una idealizzazione di San Nicola artefice della conversione di molti popoli del Nord Europa. Tuttavia spesso noi adulti dimentichiamo l'importanza che riveste questa figura e i bei momenti che questo personaggio ci ha regalato da bambini.
In che modo il Babbo Natale "considerato vero" lascia il posto al Babbo Natale "desiderato ed idealizzato"? Ogni bambino attua le sue strategie. I guai accadono quando gli adulti vogliono mettersi in mezzo a cose di bambini per eccessivo desiderio di protezione. In effetti, non esiste un'età in cui il "segreto" di Babbo Natale debba essere svelato; piuttosto, quando il figlio diventa grandicello, i genitori possono chiedersi quale strategia il bambino stia mettendo in atto. Mi spiego. Quale utilità avrebbe un bambino a far sapere di non credere a Babbo Natale e quindi a mostrarsi "grande" con i propri genitori?
La maggior parte dei "Grandi" non lasciano la calza per la Befana; non ricevono quantità spropositate di uova di cioccolata a Pasqua e, per giunta, a Natale, hanno regali da "Grandi" (che non sono così belli e interessanti come quelli dei "Piccoli"). Quello che voglio dire è che i bambini (come gli adulti) quando vogliono credere fortemente a qualcosa fanno finta di non accorgersi della verità, oppure, anche se la
conoscono si divertono a "giocare" con le loro credenze.
Tutti noi sappiamo che un oroscopo generico letto su una rivista non può essere credibile, eppure gli editori continuano a pagare persone che scrivano frasi generiche in modo che noi continuiamo a leggerle e magari a farci sopra anche un sorriso. I bambini di oggi (ma anche quelli che erano bambini negli anni settanta) sono bombardati da "Babbi Natale" in tutte le salse: per strada, nella pubblicità, in televisione, al cinema… vi sono film e telefilm in cui si vede esplicitamente il papà che si traveste da Babbo Natale…
In conclusione, ci sono tante possibilità per cui un bambino smetta da solo di credere a Babbo Natale, l'importante è che i genitori abbiano un atteggiamento accogliente e protettivo, accompagnando il bambino nella sua crescita senza essere loro ad imporgliela.
FILASTROCCA DI NATALE
Dodici renne e una slitta tutta d'oro,
corre nel buio della notte
un vecchio, barba bianca e scarpe rotte.
Sulle spalle ha un sacco rattoppato,
grande, grosso, di neve inzaccherato;
qua e là qualche pacchetto
esibisce impertinente
un rosso nastro svolazzante.
Scivola silenzioso, veloce come il vento,
se chiudo gli occhi quasi lo vedo, lo sento
entrare giù nel cortile, poi in casa
dalla porta dischiusa.
Nel buio silenzioso l'albero brilla,
s'avvicina il buon vecchio generoso
e doni infiniti lascia con un gran sorriso
a tutti bambini, bravi e belli,
brutti e monelli: domani è Natale!
Un abbraccio forte ed un augurio di Buone Feste dai tuoi Clara e Gianni
Posted: dicembre 22, 2009 under L'ARTE DEL MASSAGGIO - No Comments. Tags: addobbi natalizi, albero di natale, babbo natale, doni, festa, feste di natale, gesù bambino, gioia, Natale, pacchi dono, presepe, regali, regali per bambini, renne, santa claus, slitta




